La provincia più grande dell'Austria vanta una storia ricca e variegata, che va dalla preistoria ai giorni nostri. La Venere di Willendorf, una statuetta dell'età della pietra risalente a circa 26.000 anni fa, è stata scoperta nella Bassa Austria ed è uno dei reperti archeologici più famosi del paese. Strumenti dell'uomo di Neanderthal e antichi corredi funerari sono stati rinvenuti in diverse grotte della regione, come la grotta di Gudenus. La cultura di Hallstatt e successivamente i Celti di La Tène prosperarono in questa regione. L'estrazione del sale e il commercio giocarono un ruolo importante nell'economia. I Romani costruirono la città di Carnuntum nella Bassa Austria, che fu la capitale della provincia dell'Alta Pannonia. Oggi è un parco archeologico e un museo. Nel X secolo fu fondata l'Ostmark, che in seguito divenne nota come "Ostarrichi", da cui derivò il nome "Österreich". Sotto il dominio della dinastia Babenberg, la Bassa Austria divenne un centro politico e culturale. Le regioni di Melk e Wachau svolsero un ruolo di particolare importanza. Dal 1278, gli Asburgo presero il potere e governarono per oltre 600 anni. Vienna, situata vicino alla Bassa Austria, divenne il centro dell'impero. Molti castelli, monasteri e chiese furono costruiti nella regione durante questo periodo, come il Castello di Schönbühel sulle rive del Danubio. Durante gli assedi turchi, la Bassa Austria ebbe un'importanza strategica, soprattutto per la difesa di Vienna. Nel XX secolo, la regione partecipò alla formazione della Repubblica Austriaca e fu ricostruita e modernizzata dopo la Seconda Guerra Mondiale. La provincia vanta una ricca tradizione di arte popolare, viticoltura e monumenti architettonici. La regione di Wachau è patrimonio dell'umanità UNESCO, famosa per i suoi edifici barocchi e i suoi vigneti.
La Bassa Austria (Niederösterreich) non ha una propria zecca, ma la regione ha svolto un ruolo importante nello sviluppo della monetazione austriaca, soprattutto nel Medioevo e in epoca asburgica. Nel Medioevo, la monetazione era un privilegio reale e zecche operavano in diverse città austriache, come Vienna, che apparteneva alla Bassa Austria fino al 1986. Durante l'epoca asburgica, la Bassa Austria fungeva da centro economico e la monetazione era controllata centralmente, principalmente a Vienna e nei dintorni. Nel XIX secolo, la Banca Nazionale Austriaca e la Banca Austro-Ungarica controllavano l'emissione monetaria, inclusa la produzione di monete e banconote. Coniazione a mano: il metodo più antico, in cui l'immagine della moneta veniva impressa su una piastra metallica con un martello. Coniazione con pressa a vite: XVII-XVIII secolo. Una tecnica che si diffuse nel XIX secolo, consentendo maggiore precisione e produttività. Fresatrice a pantografo: nel XIX secolo, rivoluzionò la produzione di coni, consentendo la produzione in serie di monete. Oggi, in Austria, la Münze Österreich AG (Zecca di Vienna) è responsabile del conio delle monete, comprese quelle in euro e quelle commemorative. La Bassa Austria rimane un importante attore economico, soprattutto nei settori dell'ingegneria meccanica e del turismo, ma la coniazione non avviene direttamente qui.